.Ubaldo Oppi

Asiago – Anteprima al Golf Club

9 agosto

 

Le opere di Ubaldo Oppi in mostra ad Asiago in agosto e a Vicenza in dicembre.

“Ritratto di Donna” è il titolo della mostra che apre ad Asiago venerdì 9 agosto alle 18.30 al Golf Club. La mostra, promossa dal Comune di Vicenza, in collaborazione con il CISA Andrea Palladio, la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e l’Accademia Olimpica, aprirà al pubblico in Basilica Palladiana il prossimo 6 dicembre.

L’anteprima di Asiago, presenta le caratteristiche di una mostra che intende mettere a fuoco un’epoca, gli anni Venti, e le donne che in quei tempi sono state protagoniste di importanti cambiamenti. Il racconto della mostra, un centinaio le opere esposte fra dipinti (alcuni mai usciti dai prestigiosi musei o dalle collezioni private che li ospitano), disegni, sculture, oggetti, abiti e gioielli, opere saprà conquistare i presenti, attraverso stralci inediti della modernità di quell’epoca, rappresentata dalle donne icone della pittura di Ubaldo Oppi. Ma non solo di Oppi e della sua vita da romanzo, parlerà la curatrice Stefania Portinari, ma anche dei grandi artisti entrati in contatto con lui, come Klimt, Picasso, Modigliani, Sironi e Casorati, artisti di cui in mostra si potranno ammirare splendide opere.

 

Vicenza – Mostra in Basilica Palladiana

6 dicembre 2019 e fino al 13 aprile 2020

 

“Ritratto di donna: il sogno degli anni Venti. Lo sguardo di Ubaldo Oppi”, in Basilica Palladiana, presenta un modello espositivo originale e inconsueto sul pittore Ubaldo Oppi, (Bologna 1889 – Vicenza 1942), un protagonista assoluto della vita culturale e mondana degli anni Venti, anche se il suo nome non è così conosciuto al grande pubblico. Una mostra, quella su Oppi in Basilica, che giunge 50 anni dopo la celebre esposizione realizzata da Licisco Magagnato, per il Comune di Vicenza a Palazzo Chiericati. Cresciuto a Vicenza ma formatosi fra Vienna, Parigi e Venezia, Ubaldo Oppi viene scoperto a Milano da Margherita Sarfatti e Ugo Ojetti che promuovevano all’epoca un’arte nuova, all’insegna di una ‘classicità moderna’, che prenderà forma anche nel Realismo Magico di cui diventerà l’esponente più rappresentativo. Ma sono le donne, e i loro ritratti che fissano l’evoluzione del loro ruolo, il tema vero della mostra: nell’Europa degli anni Venti le donne sono sempre più indipendenti, seduttive e moderne; i loro capelli si accorciano così come la lunghezza delle gonne, mentre la loro influenza nella società e nella cultura si fa sempre più intensa. Coco Chanel cambia la moda, Amelia Earhart attraversa in volo l’Atlantico, i balli di Josephine Baker incantano Parigi, questo lo spirito del tempo degli anni Venti. E nell’Italia appena uscita dalla Prima guerra mondiale sarà proprio il pittore Ubaldo Oppi, bolognese di nascita, vicentino d’adozione, ad offrire un ritratto nuovo e magnetico di questa nuova figura di donna, così diversa dal modello anteguerra, ritraendola in immagini che escono dalla cronaca per rievocare un mito, quello di donne fatali e potenti come le amazzoni o di muse ritratte in una magica sospensione, eternate nei valori di un seducente classicismo.